“Honolulu arrivo!!”, molti di voi ricorderanno questa celebre frase detta da Merlino ne “La spada nella roccia”, un classico Disney. Un’espressione utilizzata perlopiù per esprimere la voglia di materializzarsi in un posto isolato e lontano da dove siamo localizzati in quel momento.
Rifugiarsi in un piccolo angolo di paradiso, è il sogno di molti: lo stress, il lavoro, gli impegni, ci costringono ad una routine frenetica.
Il termine inglese slowness, in italiano lentezza, indica la necessità di ritrovare il piacere di fare le cose. Trovare il tempo e dedicare parte della nostra giornata al nostro benessere fisico e mentale in un mondo che va sempre più di corsa.
Ecco perché oggi voglio parlarvi di Pievepelago, un paese in provincia di Modena, Emilia Romagna, meta ideale per gli amanti della natura, del buon cibo e dello sport. Ho avuto il piacere di passare qui cinque giorni e sono rimasta molto colpita dai bellissimi paesaggi e dall’accoglienza dei luoghi. Ecco, quindi, i miei consigli:
Cosa vedere?
Prima tappa: Lago Santo Modenese
Un luogo perfetto dove immergersi nella natura, ammirandone tutta la sua bellezza. Un posto ideale, per chi è alla ricerca della tranquillità e del romanticismo.
Un lago incantevole con un panorama mozzafiato dove poter trascorrere una giornata diversa sia per chi ha voglia di rilassarsi, sia per chi è amante delle escursioni nella natura alla scoperta dei sentieri più belli da percorrere.
Il lago, inoltre, è facilmente raggiungibile in auto, c’è un grande parcheggio a pagamento dove poter sostare e raggiungere il posto con una passeggiata breve e piacevole.

Seconda tappa: boschi
“Natura è tutto ciò che noi vediamo: il colle, il pomeriggio, lo scoiattolo, l’eclissi, il calabrone. O meglio, la natura è il paradiso. Natura è tutto ciò che noi udiamo: il passero, il mare, il tuono, il grillo. O meglio, la natura è armonia. Natura è tutto quello che sappiamo senza avere la capacità di dirlo, tanto impotente è la nostra sapienza a confronto della sua semplicità”(Emily Dickinson)
Questa zona vi offre l’opportunità di immergervi completamente nella natura, attraversare i boschi ammirandone la loro bellezza e ricavandone un benessere psicofisico. Raccogliere funghi, castagne, incontrare cervi, scoiattoli vi regalerà leggerezza e gratitudine verso l’armonia che ci circonda e che ci dona un messaggio di profonda verità.

Terza tappa: Modena, museo casa Enzo Ferrari
A circa un’ora d’auto possiamo raggiungere la città di Modena, una splendida cittadina che mi ha colpito molto per la sua atmosfera tranquilla, ma gioiosa piena di edifici di incantevole bellezza ed eleganza. Qui abbiamo visitato il Museo casa Enzo Ferrari, il fondatore della casa automobilistica Ferrari.
E’ stato molto interessante ammirare le vetture esposte, da quelle più antiche a quelle più moderne. Anche per chi non è appassionato, si rimane ammaliati dal fascino e dalla storia dell’evoluzione di questa casa automobilistica.
I video proiettati e la cura con cui viene descritto e mostrato il lavoro svolto negli anni, trasmette ai visitatori curiosità e tutta la passione e la cura con cui viene dedicato il tempo a migliorare sempre di più i loro prodotti e il loro design.

Dove alloggiare?
Casa Marmocchio: Uno storico casale circondato dal fascino della natura incontaminata dove riscoprire il significato di tradizione e passione per la natura e il viver sano. Un rifugio lontano dalle attrazioni consumistiche, ma un luogo dove poter riscoprire la semplicità e la bellezza di ciò che ci circonda.

Cristina, la proprietaria, Claudio suo marito e lo chef Antonio, hanno reso la nostra permanenza unica e speciale. Coccolati come in famiglia, abbiamo trascorso i nostri pasti degustando i piatti tipici emiliani cucinati con i loro prodotti genuini e dal sapore unico e di qualità.






















