Messico: alla scoperta della terra dei Maya

Il Messico è un paese ricco di storia, arte e cultura. Una meta ideale per gli amanti delle spiagge limpide e dal colore turchese e dai luoghi misteriosi alla scoperta di antiche civiltà. L’ospitalità messicana è riconosciuta in tutto il mondo, un popolo dall’animo sempre allegro e generoso, un luogo dove poter fare festa e godersi le prelibatezze della cucina messicana.

Tra i luoghi più visitati ci sono sicuramente i siti archeologici Maya molti dei quali Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Un itinerario culturale pieno di fascino e di storia, una terra magica e capace di soddisfare le esigenze e i gusti di milioni di turisti e viaggiatori ogni anno.

Sono stata in questo splendido paese due anni fa e sono rimasta colpita dall’accoglienza gentile e gioviale, dai colori vivi e sgargianti e da un popolo umile e orgoglioso del proprio paese.

I messicani, inoltre, sono molto religiosi e attenti alle tradizioni popolari, in particolare nel mese di novembre, dove viene festeggiato El Dia de los Muertos che per loro rappresenta un giorno di festa e di raccoglimento.

Nella loro tradizione infatti i morti tornano dall’oltretomba per passare un giorno con i loro cari che li accolgono preparando tovaglie colorate, candele e cibo prelibato. Il giorno dopo le famiglie si recano al cimitero e ripongono fiori e doni della sera precedente sulle tombe dei propri cari.

Ho visitato alcune zone del Messico nel mese di Marzo dove le temperature raggiungevano già i 30 gradi, un clima perfetto per una giornata in spiaggia o in pullman per un’esplorazione.

Ecco le tappe del mio viaggio:

Chichen Itzà: Il complesso archeologico di Chichén Itzá è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1998 ed è entrato a far parte delle sette meraviglie del mondo moderno il 7 luglio 2007.

Il nome originario di Chichén Itzá deriva dalla lingua maya e significa Città che si affaccia sul pozzo degli Itzá, questa interpretazione fa riferimento al fatto che la città è stata costruita in prossimità di cenotes che garantivano la presenza di acqua dolce.

Appena entrati si scorge la magnifica piramide di Kukulkan, nota anche come El Castillo, ciascuno dei quattro lati della piramide ha 91 gradini che, sommati insieme, compresa la piattaforma del tempio in alto come fase finale, produce un totale di 365 punti come i giorni dell’anno.

Il tempio è protagonista di un particolare effetto sonoro: quando ci si trova ai suoi piedi, battendo le mani si può sentire un suono simile al canto di un quetzal, l’uccello sacro ai Maya. Nessun mistero: i ricercatori hanno scoperto che la struttura favorisce un complicato gioco di suoni e risonanze.

In occasione degli equinozi di primavera e dell’autunno, si può osservare un particolare fenomeno: un allineamento ombroso a forma di serpente si delinea lungo gli scalini del tempio, discende sulla terra durante le prime luci dell’alba per poi salire verso il cielo durante il tramonto.

Secondo il mito infatti, i Maya credevano che proprio in questi due momenti dell’anno la loro divinità Kukulkàn, scendesse dal cielo solo per un giorno, sotto forma di serpente piumato.

Cenotes: come già accennato in precedenza, le cenotes sono delle grotte con presenza di acqua dolce, uno scenario suggestivo da cui si può accedere da piccole scale scavate nella roccia. Per i Maya, erano considerati luoghi sacri, un posto dove poter entrare in contatto con le divinità alle quali dedicavano rituali e cerimonie attraverso sacrifici umani e oggetti preziosi, molti resti infatti sono stati trovati nei fondali insieme a gioielli e manufatti d’oro.

L’acqua è cristallina e di un turchese intenso, sono abbastanza profonde, perfette per fare snorkeling e tuffi. L’orario migliore per tuffarsi è la tarda mattinata, il momento in cui i raggi del sole filtrano dall’alto e rendono l’atmosfera ancora più magica e fiabesca.

Playa del Carmen: durante la mia permanenza in Messico ho alloggiato in un resort situato a Playa del Carmen una località balneare situata lungo la linea costiera caraibica della Riviera Maya.

La spiaggia è decorata da palme e ricche barriere coralline, un paradiso dove potersi rilassare e divertire. Ci sono molti negozi dove poter fare shopping, inoltre, il clima nel mese di marzo è piacevole e non è umido, unica pecca ci sono diverse alghe in acqua, perlomeno nella zona da me frequentata.

Cucina: la cucina messicana è davvero ottima, sdoganato il pregiudizio del “sarà tutto piccante”, ci sono tantissime varietà di piatti gustosi e dal sapore intenso.

Ho avuto l’opportunità di assaggiare durante un tour la tortilla fatta a mano, preparata e cotta con la ricetta originale davanti i miei occhi, ripiena di carne e aromi dal sapore delizioso, una vera prelibatezza. Non dimentichiamo i fagioli, il mais, il guacamole e tantissime altre pietanze uniche e imperdibili. Assaggiate!

A questo punto non mi resta che dire… Vamos!

 

 

 

 

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