“Caro diario”: la scrittura e i suoi benefici

Sin da piccoli molti di noi avevano l’abitudine di tenere un diario dove raccontare cose personali, ricordi o disegni, io ne avevo uno in particolare con il lucchetto dove inserivo delle foto con gli amici e raccontavo la mia giornata, un ritaglio di tempo in cui dedicavo attenzioni a me stessa e alla mia creatività.

Crescendo tendiamo ad abbandonare questa abitudine, forse perché ci sembra un’attività da ragazzi e non da adulti invece scrivere i nostri pensieri, le nostre riflessioni rappresenta un’opportunità per dare forma alle nostre idee e lavorare sugli obiettivi desiderati.

Questo processo viene identificato con la parola journaling, un termine inglese che sta ad indicare una pratica molto diffusa negli ultimi anni e che ci permette di disconnetterci dal resto del mondo e focalizzarci su noi stessi attraverso la scrittura.

Imprimere su carta le nostre esperienze, ci fornisce la possibilità di migliorare le nostre percezioni, di mettere a fuoco delle situazioni e trovare le soluzioni per affrontarle al meglio.

La nostra mente risulterà meno sovraccarica e pronta ad intercettare i blocchi che non permettono di esprimerci in modo autentico.

Ogni foglio diventerà un ricordo e un viaggio nella nostra memoria.

Il primo passo da compiere è scegliere la modalità di scrittura che più ci rappresenta.

Il nostro diario può diventare un insieme di pensieri, disegni, annotazioni spontanee o semplicemente uno spazio dove raccontarci. Raccogliere le nostre sensazioni ed emozioni ci permette di analizzare con lucidità gli eventi e a liberarci dalle pressioni negative.

Aggiornare quotidianamente il diario, diventerà con il tempo un’abitudine e una necessità. Rileggerlo in seguito, ci dimostrerà quanto siamo cambiati nel tempo e quanto il nostro pensiero o atteggiamento sia radicato ancora nel nostro essere o è completamente modificato.

Lasciarsi trasportare dai pensieri e trascriverli, ci conducono a prenderci cura di noi stessi, dedicandoci del tempo durante la nostra routine. Ciò, permette di fermarci e di focalizzarci su quello che è accaduto durante la giornata o su un’emozione che abbiamo voglia di rivivere.

Ma cosa scrivere?

Bastano anche poche righe al giorno, o a settimana. Non è importante avere uno schema, si può scrivere di getto o iniziare con il raccontare la giornata, se c’è stato un pensiero ricorrente che ci ha distratto dal lavoro o se abbiamo discusso con qualcuno. Sentirsi osservati e giudicati il più delle volte ci preclude l’essere noi stessi. Questo sul foglio non accade, siamo liberi di esprimerci come meglio crediamo e non esiste commento o giudizio, siamo noi gli unici attori e spettatori.

Un altro aspetto che il diario ci offre è manifestare la nostra creatività.

L’utilizzo di penne colorate e sfumature rendono quello che leggiamo tutto molto più leggero e meno complicato. I disegni e la fantasia ci aiutano sentire meno il peso delle nostre parole. La giornata negativa appena trascorsa, apparirà molto più sopportabile e meno faticosa di quello che ci è sembrata.

Consigli:

  1. Liberati dalle tue convenzioni, non stare a pensare agli errori grammaticali e scrivi la tua verità lasciandoti condurre dalle tue emozioni. Il livello di stress e di frustrazione saranno alleggeriti da una mente meno ingombrante.
  2. Rileggi i tuoi pensieri, impara ad ascoltarti. Ti accorgerai che a volte ti inalberi per cose futili, che nel tempo le opinioni cambiano. La maturità evolve nel corso delle pagine, ricordi e momenti riaffiorano tra le righe facendoci rivivere sentimenti e sensazioni dimenticati nel tempo.
  3. Dedica qualche minuto alla tua sfera emotiva e ti accorgerai che scrivere rilassa la mente, aiuta la memoria e permette di aumentare la fiducia in se stessi.

“Tutto quello che devi fare è scrivere una frase vera. Scrivi la frase più vera che conosci”.
(Ernest Hemingway)

 

 

 

 

 

 

TRENDING POST

Follow me

Instagram
YouTube
Vimeo

CATEGORIE

Food

Anyone can cook, but only the intrepid can become great.
Scopri di più

Travel

The real voyage of discovery consists not in seeking new landscapes, but in having new eyes.
Scopri di più
Menu