In questo periodo storico la parola viaggiare è diventata quasi un tabù. Siamo costretti a fantasticare attraverso il web, i social media e a volte riguardando nostre vecchie foto salvate sul pc. L’emergenza coronavirus ha modificato inevitabilmente il modo di viaggiare, tuttavia proprio dalle crisi possono nascere nuove opportunità.
In questo articolo proveremo a capire com’ è cambiato il modo di pensare e vivere le vacanze e avanzeremo ipotesi su quali saranno le mete che più compariranno nella “lista desideri” in attesa della ripresa.

Fra le tendenze che caratterizzeranno il turismo prossimo, in cima alla lista troveremo la parola sicurezza. La sicurezza è un punto essenziale per dare continuità agli spostamenti e alle prenotazioni, un elemento focale per i tour operator che si preoccuperanno di organizzare viaggi “su misura”, nella direzione di un turismo più esclusivo.
Le destinazioni cambieranno e le scelte ricadranno su mete che possano garantire un buon sistema sanitario, una buona qualità dei trasporti pubblici e un buon “curriculum” sul modus operandi adottato durante il periodo delle diverse ondate pandemiche.
L’emergenza covid ci offre l’occasione per rinnovare il turismo con maggiore attenzione alla sostenibilità, alla riscoperta del nostro territorio e all’innovazione di nuovi strumenti che tutelino il luogo e la persona.

Non sappiamo ancora come evolverà la situazione dei contagi negli altri paesi e quali saranno le conseguenti restrizioni agli ingressi, è per questo che probabilmente le mete saranno in prossimità del nostro territorio. L’Italia ritornerà ad affascinare e diventerà itinerario di gran parte delle nostre vacanze.
Secondo delle rilevazioni mensili di Confturismo-Swg l’80% indica mete nazionali, mentre un 20% dichiara di non aver paura di andare all’estero. Le regole relative all’obbligo di evitare assembramenti vanno nella direzione di un turismo individuale, ed è per questo che la scelta verso mete naturalistiche e meno di massa saranno probabilmente le più desiderate.
Le grandi città dovranno puntare tutto su un’immagine di piena sicurezza e attenzione in modo che i maggiori luoghi di attrazione come mostre e musei siano visitabili in assoluta tranquillità e nel rispetto delle regole.
Che fine faranno le crociere? Mi sono chiesta come si organizzeranno e in che modo riformuleranno il loro sistema di business. D’altronde i mezzi di trasporto che probabilmente saranno più utilizzati sono i mezzi propri o i treni. Le compagnie aree low cost per attirare clienti si attrezzano con offerte speciali, in particolare sulle tariffe attivando una maggiore flessibilità, ci auguriamo quindi possano risollevarsi e ripartire anch’esse nel miglior modo possibile.

La sfida alla sopravvivenza del turismo sarà combinare innovazione, sostenibilità e sicurezza, queste sono le parole chiave per poter tornare a viaggiare presto per sostenere il nostro territorio e poter ripartire alla scoperta di luoghi pieni di storia, di cultura e di natura incontaminata.




















